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2015, Film, Recensione

Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick

Ron Howard è da sempre stato un regista che ha alternato la qualità delle pellicole da lui firmate. In teoria, se il Rush di due anni fa è stato un ottimo film, questo Heart of the Sea, doveva essere il film  mediocre, ma nonostante un inizio non dei migliori, Heart of the Sea si rivela un ottimo film.

Le storie narrate sono due: la prima è Melville che cerca del materiale per finire il suo Moby Dick; materiale che andrà a ricercare da un anziano, ultimo in vita che da giovane era parte dell’equipaggio della Essex, una baleniera che ha visto la sventura di imbattersi in una balena bianca di dimensioni mai viste prima, che ha distrutto la nave e mandato alla deriva i superstiti. Qui viene narrata la seconda storia, dove scopriremo il valore e la missione della Essex con il giovane marinaio alla sua prima imbarcazione (Tom Holland) e del suo primo ufficiale (Chris Hemsworth).

La premessa ha un sapore totale di adrenalina, sacrificando il racconto degli uomini. Ron Howard si inventa tecniche per catapultare lo spettatore a bordo della baleniera, ma rende tutto il trucco del cinema, con una CGI veramente eccessiva, invasiva e il tutto condito da un green screen troppo evidente. La finzione del cinema che viene mostrata allo spettatore non restituisce magia al prodotto ma accinge totalmente al classico racconto di avventura.
La seconda parte del film si concentra finalmente sul lato narrativo e emotivo della storia: l’uomo contro la natura, contro Dio e la consapevolezza di trovare il proprio posto nel mondo.

Da naufraghi gli uomini si rivelano per quelli che sono, i gradi di capitani e ufficiali diventano nulla davanti la fame e la sopravvivenza. Il cannibalismo serpeggia tra i pochi sopravvissuti. Oltre alla chiara parabola ecologista, il film lavora su questo ultimo aspetto in modo delizioso, l’uomo che da cacciatore diventa preda e solo la consapevolezza di essere tutti dei sopravvissuti, riuscirà a ristabilire un equilibrio tra gli uomini e il mondo animale che fino a quel momento si era spezzato. Tutto con un semplice e potentissimo sguardo.

Voto finale: 7/10

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