Terminator Genisys

Per riproporre il franchise di Terminator al cinema si ricorre al remake che, pur essendo il linea con i precedenti capitoli, in particolare il primo e il secondo, ne ha le basi, ma cambia tutta la storia per dare quella libertà creativa agli sceneggiatori che non serve tuttavia a salvare un film già forzato di suo.

Futuro, John Connor è in procinto di portare nel passato Kyle Reese per proteggere sua madre, Sarah Connor e impedire che il Terminator inviato dalle macchine possa uccidere la donna ancor prima di partorire John, futuro leader della resistenza umana contro Skynet e le sue macchine sterminatrici di uomini. Ma l’arrivo di Reese è anche segnato da un cambiamento, tutto quello che lo spettatore ha visto nei precedenti capitoli e che i nostri protagonisti conosco della loro storia e/o destino, è stato cancellato, Skynet ha truccato le carte in tavola e quindi ai nostri protagonisti si presenta una nuova avventura inedita da affrontare, condita da paradossi temporali o da azioni da fare per garantire almeno una linea temporale in cui vivere la propria realtà.

Terminator Genisys è semplicemente un film di cui se ne faceva volentieri a meno, non tanto per una questione nel modo in cui questo Genisys annulla quanto fatto nei precedenti (belli o brutti che siano) tre capitoli, quanto nel reinventare il genere, inserendo il titolo Terminator in un film che di Terminator non ha nulla e nel mandare avanti un film che non ha una propria idea di quel che vuole essere.
Il confronto, per quanto sbagliato, è inevitabile: tutta la prima parte del film è uno strano mix (e chiare citazioni) di Terminator e Terminator 2 ma non ci viene spiegato bene perchè in questa linea temporale ci sia questo mix di avvenimenti. La sceneggiatura è un grandissimo buco nero che risucchia ogni idea e la porta a non avere una degna spiegazione, per esempio, Skynet ha la possibilità di distruggere John Connor e quindi porre fine alla guerra e vincere sul genere umano, invece cosa decide di fare? Catturare John Connor, renderlo un ibrido uomo-macchina e poi spedirlo indietro nel tempo, di nuovo, per uccidere Sarah Connor. Perchè? Perchè complicarsi la vita quando hai la vittoria in pugno?).
O anche, in questa nuova linea temporale scopriamo che il Terminator interpretato da Arnold Schwarzenegger è stato mandato a difesa di Sarah Connor quando aveva 8 anni, ma da chi? Questa domanda viene più volta riproposta allo spettatore ma senza trovare mai una risposta.
Tralasciando la scandalosa operazione commerciale nell’inserire uno spoiler grandissimo all’interno dello stesso trailer o della locandina finale, dove, come si accennava all’inizio, John Connor, da fulcro di tutta la storia dei precedenti Terminator, qui viene a diventare uno schiavetto delle macchine, il primo ibrido uomo-macchina (e Terminator Salvation?).
Alan Taylor non se la cava bene, regia televisiva anche se alcune scene sono ben realizzate, ma su due ore di film, solo un paio di scene, non servono a salvare un prodotto in piena agonia.
Terminator Genisys alla fine è un semplice e leggerissimo thriller, con le classiche battute e gag forzatissime in classica salsa Marvel.

Insomma, operazione commerciale delle più brutte e sconclusionate mai viste al cinema. Un film chiaramente lasciato a metà sperando nel boxoffice e in successivi capitoli. Scena post credit da codice penale.
Articolo pubblicato su OverNewsMagazine.com

Voto finale: 4,5/10

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: