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2015, Film, Recensione

Insidious 3 – L’inizio

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L’horror negli ultimi anni non riesce a decollare. Genere ormai saturo di pellicole indecenti ma qualche sorpresina c’è. La Blum House, di proprietà del nuovo Re Mida degli horror Jason Blum ha iniziato questa produzione di piccoli horror a budget ridottissimo (2-3 milioni di dollari a film) per poi arrivare ad incassarne 100 o più al boxoffice così di poter reinvestire i grandissimi guadagni in altri progetti, magari di registi e/o autori interessanti ma che non trovano spazio ad Hollywood.

Così è successo con James Wan e il suo Insidious, horror dalla trama non rivoluzionaria ma raffinato nella messa in scena e nella regia.
Il secondo capitolo era da ergastolo, una riproposizione dei temi già citati più twist narrativi che facevano sembrare il film una puntata di Lost, con troppi misteri e intrecci narrativi forzati pur di arrivare alla soluzione finale.

Via James Wan (unico punto positivo, anche per il secondo capitolo) arriva Leigh Whannell, ideatore e attore della saga, questa volta recita e si dirige, ma purtroppo, come già successo con il fidato direttore della fotografia di Wan, Leonetti, che si mise alla regia e realizzò quell’orrendo Annabelle, il risultato è lo stesso: tutti questi mestieranti sono sì bravi, ma non hanno il tocco di Wan, la sua mano nel rendere anche la scena più semplice, raffinata e intelligente.
Nonostante la natura del prequel e quindi una maggiore libertà creativa, la trama è ancora più povera e riciclata del secondo capitolo. Si introduce il personaggio adolescenziale che porta inevitabilmente questo L’inizio a identificarsi come teen horror, cosa che il primo Insidious ha sempre allontanato con una messa in scena che ricordava molto la tensione anni ’70 de L’Esorcista.
Perno centrale con cui la saga si collega è il personaggio di Elise, la sensitiva che abbiamo già visto nei precedenti due capitoli, con i suoi due collaboratori ‘acchiappafantasmi’. In questo film scopriremo molto di più il personaggio di lei e di come arriverà a ‘lavorare’ insieme ai due, spiegandoci anche il loro primo incontro.
Qui il film respira leggermente di più; come donna scopriremo i suoi poteri, i suoi problemi e la sua psicologia. Improvvisamente i riflettori si spostano dal teen per tornare al vero horror, ma ormai è troppo tardi, il film è al termine del suo minutaggio ed è poco per poter dire che Insidious 3 valga il prezzo del biglietto.

Spero che con questo ultimo capitolo la saga si chiuda definitivamente. Non c’è più nulla da dire a riguardo e questa sensazione già si evicenva dal secondo film.
Recuperatevi il primo, l’unico che merita e che è degno di essere ricordato come un horror interessante e appassionante.

Voto finale: 5/10

Titoli consigliati e/o citati
Insidious – DvdBluray
Insidious 2 – DvdBluray

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