Citizenfour

Nota: alla fine del post ci saranno dei link Amazon di film citati nel testo e/o consigli per film simili. Acquistando da quei link, avrete modo anche di sostenere il blog. Grazie.

Amo il genere del documentario. Specialmente negli ultimi anni è l’unico genere cinematografico che è riuscito ad evolversi, cercando nuove direzioni, sperimentazioni e orizzonti. Solo così abbiamo potuto vedere il Leone D’Oro a Venezia, Sacro GRA o The act of Killing (L’atto di uccidere).

Citizenfour si inserisce perfettamente in questa linea narrativa. Il documentario segue gli ultimi giorni di ‘libertà’ di Edward Snowden, che si lascia in diverse interviste private e ripreso dalla regista Laura Poitras e di tutto quel materiale che da lì a poco fece tremare il globo come uno dei più grandi ‘scandali’ di intercettazione, compresi capi di stato, messe in atto dal governo degli Stati Uniti.
Il rischio di questa operazione era alto. Ormai sappiamo tutto sulla vicenda, scoppiata verso la metà del 2013, quindi siamo a conoscenza di conseguenze e dei movimenti successivi di persone come Julianne Assange, pronto a difendere Snowden o Barack Obama, attuale presidente degli Stati Uniti e travolto dallo scandalo e dalle accuse.
Tutto si muove sotto il mantello della ‘sicurezza anti-terrorismo’ ma il film-documentario mostra di più: con una tensione hitchcockiana, veniamo a conoscenza della persona di Edward, ormai paranoico, che rompe, disattiva telefonini e computer e si allarma quando, nella stanza d’albergo dove sta rilasciando le dichiarazioni, c’è un sinistro allarme antincendio che non lo convince. Forse qualcuno li sta ascoltando, ma questa paranoia non ci porta a vedere Snowden con occhi gentili, anzi, ci rendiamo conto che lui è il risultato di una libertà che crediamo di vivere ma invece è solo utopica.
Snowden pur di far emergere questo, sa che dovrà abbandonare la famiglia, la donna che ama e il proprio paese, vivere in perenne movimento e chiedere asilo politico ad altri paesi, ma è il prezzo da pagare per cercare di dare un segnale, lanciare quel sasso nello stagno, sperando che l’onda che provocherà, sia adeguata per smuovere abbastanza le acque.
Consiglio la visione di Tutti gli uomini del Presidente, film che viene più volte citato e che segue, indirettamente, la narrativa di questo documentario.

Voto finale: 8,5/10

Film citati e/o consigliati:
Sacro GRA (dvd)
L’atto di uccidere (dvd)
Tutti gli uomini del Presidente DVDBluray

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