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2015, Film, Recensione, Uncategorized

Uno, anzi due

In piedi sul parapetto di Ponte Milvio, Giorgio (Maurizio Battista) è in procinto di buttarsi e farla finita. Verrà fermato da passanti a cui comincerà a raccontare la storia che l’ha portato a fare l’insano gesto.

Maurizio Battista, noto comico teatrale romano, dopo diverse apparizioni al cinema, decide di creare un film tutto suo, diventare il one man show. Come già fatto da altri comici in precedenza, alcuni hanno trovato la loro dimensione cinematografica, riuscire a trasportare la loro comicità da teatro al cinema (gli unici al momento sono Aldo, Giovanni e Giacomo), altri invece tentennano (Checco Zalone, Ficarra e Picone). Maurizio Battista si colloca tra chi è riuscito in questa ‘impresa’ , senza infamia e senza lode.
Piacevolissima la cornice romana (ma il film non è solo per romani, come si tende a pensare davanti a certe pellicole geograficamente impostate), il comico romano rielabora una buona parte del proprio repertorio teatrale, più nuove gag, a favore di una sceneggiatura che lascia molto spazio ad altri nomi da affiancare a Battista, tra cui Paolo Tiziana Cruciani, Emaniele Propizio, Ninetto Davoli, Claudia Pandolfi e il Mago Silvan.
La specialmente l’alchimia tra Battista e la Cruciani regala i momenti migliori, risate assicurate, forti anche della tipica comicità sulla ‘famiglia romana’ cara al comico.

Alla regia c’è Francesco Pavolini, noto regista televisivo che tra Incantesimo, I Cesaroni e Tutti pazzi per amore, aveva un ottimo curriculum per portare al cinema un prodotto del genere, ma purtroppo non riesce a dare al film il giusto ritmo, tanto da trasformarlo nel classimo film per la televisione e non riuscendo ad allargare quella cornice. Peccato.
Nonostante qualche diffetto e qualche imprecisione e forzatura nel finale (geniale e divertentissimo l’inserimento del venditorie di Porta Portese che taglia patate, carote e zucchine, divenuto famoso nel web con un video a lui dedicato), il film è un riuscito prodotto comico, divertente e leggero. Sicuramente chi già è riuscito ad apprezzare il comico per la sua attività teatrale, riuscirà ad apprezzarlo anche in questa sua prima, vera e propria, forma cinematografica.
Articolo pubblicato su OverNewsMagazine.com

Voto finale: 6/10

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