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2015, Film, Recensione

The Drop – Chi è senza colpa

Difficile avventurarsi in terre ostili, uscite dalla penna di Dennis Lehane. Si fece conoscere a livello mondiale per il suo Mystic River, portato al cinema divinamente da Clint Eastwood.
Anche Scorsere si accorse del talento del romanziere e decise di portare al cinema un altro suo successo editoriale, Shutter Island.

Dopo le avventure cinematografiche, con scarsi successi, di Ellis e McCarthy, anche Lehane si cimenta nella sceneggiatura e il risultato è esattamente quel pugno in faccia che ti aspetti.
Ultimo film postumo, del compianto James Gandolfini, la storia ruota attorno a due cugini (Gandolfini – Hardy) che hanno in gestione un bar nel sottoborgo di Brooklyn, ma lavorano come galoppini per dei criminali ceceni che hanno rilevato l’attività e fanno del locale un Drop Bar (il titolo in originale è The Drop), quindi un luogo di scambi di soldi e altri oggetti sottobanco.

Nonostante la voglia di uscire dal giro, come quella di evadere da un luogo dove non c’è futuro, c’è la classica narrazione del romanziere, dove nessuno delle persone delle quali ci vengono narrate le storie, sono innocenti. Tutti nascondono qualcosa, quella macchia che li associano perfettamente nel luogo marcio dove vivono ma che ne vogliono scappare e che inevitabilmente ci moriranno, o di vecchiaia o con una pallottola in testa.
Sarebbe da aggiungerci un punto interrogativo, “Chi è senza colpa?”. Nessuno. Tutti, anche pur non facendo nulla, sono colpevoli. Lo sono i due cugini, Gandolfini apertamente e Hardy che sembra calmo, fermo e dal buon cuore, ma che nasconde un terribile segreto, come lo è la Noomi Rapace, occhi su quel mondo che osserva, passa avanti e non giudica, ma sicuramente complice di non cercare di migliorare la propria o le altre persone.

Anzi forse riuscirà a cambiare la vita di Tom Hardy, bisognoso di affetto e di ricercare la propria innocenza, vista come un cucciolo di cane che viene abbandonato davanti casa di lei e sarà sempre lui che si presenterà a lei mettendo sempre davanti il cucciolo, quasi a voler presentare solo un lato, una parte di personalit, la giusta per essere accettato e amato.
Ma il borgo dove vivono detta le leggi, anche più grandi delle ambizioni e sarà quello a ucciderli dentro, a plasmarli. Ci potrà essere una piccola luce di speranza, ma il bar continuerà sempre ad essere in mano ai criminali, come le loro vite.
The Drop – Chi è senza colpa è un thriller raffinato, intimo, forse non per tutti, ma consigliatissimo.
Pubblicato su OverNewsMagazine.com

Voto finale: 7/10

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