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2015, Film, Recensione

Noi e la Giulia

Dopo la sua seconda prova registica con Buongiorno Papà e lo scorso anno passato solo come attore, la sorpresa Edoardo Leo torna dietro la macchina da presa e dirige e interpreta Noi e la Giulia, commedia tratta dal romanzo Giulia 1300 e altri miracoli, di Fabio Bartolomei.

Tre quarantenni , decidono di abbandonare le loro vite piene di fallimenti per gestire un agriturismo, ma la terra circostante è sotto la protezione di camorristi che vengono puntualmente a chiedere il pizzo. Con l’aiuto di un sindacalista (il suo fallimento è quello del comunismo) e di una ragazza a pochi mesi dal parto, decidono di resistere e non cedere al ricatto, tenendo in ostaggio uno di questi camorristi e continuando con il loro sogno di rifarsi una vita.

Edoardo Leo è una realtà e questo film lo dimostra. Lontano dalle classiche commedie buoniste dove la morale tende a fare da padrone, il racconto si muove tramite metafore: i tre uomini rappresentano il classico cittadino italiano, pieno di fallimenti e di rimpianti che come un bambino, ancora sogna un futuro migliore per se stesso o per i loro figli (il pancione, vero d’altronde, di Anna Foglietta ne è la prova) ma la pressione fiscale (i camorristi) mette tutto e tutti contro un muro. La resistenza (il rosso Claudio Amendola), metterà in gioco la propria vita e le proprie risorse pur di mantenere saldo quel posto a loro caro e incredibilmente il miracolo di tutto questo, verrà dalla terra, anzi da sottoterra o da quelle persone che l’opinione pubblica tende a catalogare come il male di un paese (tra tatuaggi e persone di colore).
Insomma, forte di un materiale ben saldo dietro, la sceneggiatura scivola gradualmente, senza mai correre, senza mai mettere fretta allo spettatore nell’aspettarsi la scena d’amore, d’amicizia o di buonismo, perchè in vero queste scene ci sono, ma sono gestite senza fare una particolare morale. Tutto avviene naturalmente e l’amore che nascerà verso questo posto, ancor prima l’amicizia tra tutti, non è altro che una visione, un abbraccio doloroso di persone che forse non potranno mai essere felici nella loro vita, ma tutti siamo destinati, come ci insegna il Vangelo, a quella piccola capanna calda, dove poter partorire i nostri figli e sperare in qualcosa di migliore, senza mai fermarsi per ottenerlo.

Voto finale: 7/10

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Discussione

3 pensieri su “Noi e la Giulia

  1. Se ti puó onteressare … Questo é il terzo film di Edoardo.. Il primo si intitola 18 anni dopo .. Lo consiglio … Un bravissimo attore regista e amico.. 🙂

    Pubblicato da francescofiumarella | febbraio 17, 2015, 7:39 am

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