Italiano Medio

Giulio Verme è un attivista per la salvaguardia del pianeta, vegano, fa la differenziata ed è laureato con lode, una casa, una fidanzata che lo ama ma si sente costantemente come un pesce fuor d’acqua, ha un lavoro misero e i suoi sforzi non portano a nessun risultato significativo. L’incontro con un vecchio amico di scuola, lo porterà ad assumere una pillola che gli abbasserà le capacità mentali, fino al 2%, liberando il Giulio Verme represso e trash che ha sempre nascosto.

Lavorando sul classico racconto alla Dottor Jekyll e Mister Hyde, il primo film di Maccio Capatonda prende spunto dal suo stesso fake trailer, dall’omonimo titolo e ne tira fuori un lungometraggio.
Forte del suo successo prima sul web e poi in tv, Maccio porta al cinema il suo microcosmo di attori, personaggi e situazioni che lo hanno reso celebre e il risulta non poteva essere dei più facili: una dose totale di Maccio e del suo nonsense estremo.
Con una cattiveria inaspettata, Maccio Capatonda racconta non tanto l’Italia, ma l’italiano che ha reso il proprio paese così mediocre, con tutti gli stereotipi del caso. A differenza di molti altri comici che per il loro primo film al cinema hanno scelto delle storie con sottotrame dal sapore buonista (vedi Aldo, Giovanni e Giacomo con Tre uomini e una gamba) pur di abbracciare un pubblico maggiore, Italiano Medio si trova dal lato opposto; se conosciamo e abbiamo amato il comico per i suoi fake trailer e la sua serie tv su MTV, troveremo quanto di più eccessivo ha nel suo repertorio e il divertimento sarà assicurato. Discorso differente per chi invece tenta di approcciarsi per la prima volta al personaggio con questo film, dato che probabilmente ne uscirà dubbioso sul vero talento del comico, complice anche la cornice abbastanza ristretta di pubblico che abbraccia e il suo non essere buonista, come detto prima, ma anzi, molto cattivo nel modo di raccontare e interpretare le situazioni.

Il film presenta alcuni limiti nel finale. Probabilmente per avere una maggiore libertà creativa, il gruppo di comici ha scritto, prodotto e diretto il film in totale autonomia e purtroppo i limiti di ritmo sono evidenti. Nel finale, troppo allungato, il film inciampa, mostrando che finchè si deve mandare avanti una serie tv da 20 minuti con diverse gag, lo sforzo è minimo, come per i fake trailer, ma per più di 90 minuti forse una mano esterna, non avrebbe fatto male.

Voto finale: 7/10

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Un commento

  1. Condivido a pieno… troppo forzato, se ti va fai un salto a leggere la mia di recensione…

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