The Equalizer – Il vendicatore

Recensione pubblicata su OverNewsMagazine.com.
Dopo essersi incontrati per Training Day, con relativo Oscar al migliore attore a Denzel Washington, la coppia Fuqua/Washington si incrocia di nuovo per portare al cinema l’adattamento cineamtografico dell’omonimo seria televisiva degli anni 80, The Equalizer – Il vendicatore.

Robert è un ex agente della CIA che dopo aver inscenato la sua morte, si ritira ad una vita tranquilla, lavorando in un grande magazzino per il fai-da-te, ma la notte non riesce a dormire e passa le sue ore leggendo un libro in una tavola calda notturna, dove instaura una forte amiciza con la giovane prostituta Alina (Chloe Grace Moretz), ma quanto quest’ultima viene pestata a sangue e rindotta in fin di vita dai suoi padroni, l’istinto di Robert lo porta ad uccidere queste persone. Successivamente scoprirà che queste persone che ha ucciso, facevano parte della mafia russa, che si metterà sulle sue tracce. Robert dovrà tornare in campo e porre fine a questa caccia. Uccidere o essere ucciso.

Film che potrebbe risultare la classica americanate, tutta adrenalina, esplosioni, spari e botte da orbi, si rivela stranamente un film piacevole con qualche punto interessante.
Fuqua, dopo Training Day non ha più indovinato un film, riciclando molti temi classici dei film thriller senza riuscire a impostare un proprio tipo di cinema. Da quell’anno che sembra tanto lontano e tantissimi film mediocri, con questo The Equalizer, l’asticella si alza leggermente.
Denzel Washington non è nuovo a questo tipo di film e di norma, ha la fisicità, la faccia e la stazza giusta per rientrare nel personaggio classico nel classico revenge movie, ma Fuqua cerca una personalità da attaccare alla faccia di Denzel e più o meno riesce nell’impresa, anche se il personaggio solitario, oscuro, in perenne lotta con i propri demoni non è certo cosa nuova nel cinema, ma più o meno riesce a essere sorpottabile.
Interessante l’azione vendicativa di Robert: non arriverà mai ad usare pistole o fucili mitragliatori, ma cercherà sempre di usare modi di tortura o morte sempre diversi, cosa che lascerà spazio anche a scene ‘forti’ che non verrano mai inquadrate, ma lascerà poco all’immaginazione (forse per paura di rating e quindi evitare un possibile flop al botteghino).

Inserimento molto forzato di Bill Pullmano e Melissa Leo che boh, sono lì tanto per il nome, hanno tre scene che sono inutili ma vabbè.
Ottima la fotografia e funzionale alla narrazione la regia. Buoni trenta minuti potevano essere evitati; c’è tutta una parabola su poliziotti corrotti che oltre a servire su un piatto d’argento la soluzione finale del film, sono delle scene che a fine spettacolo, ripensandoci, ci accorgiamo che erano totalmente inutili.
Purtroppo dovremmo subirci le solite scene buoniste finali, classiche da “segui i tuoi sogni” o “America paese delle opportunità/sogno americano” o le classiche esplosioni monumentali mentre il personaggio da le spalle alle fiamme, con tanto di colonno sonora pomposa, ma funzionale in quel ruolo.

The Equalizer – Il vendicatore è un film che si lascia vedere. Non è il thriller dell’anno ma neanche il peggiore.

Voto finale: 6/10

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