//
stai leggendo...
2014, Film, Recensione

Lucy

Lucy è una ragazza ingenua, forse anche molto ignorante o stupida, che in preda a degli eventi, si troverà a fare da corriere, trasportando droga all’interno del suo stomaco, ma durante il viaggio e una piccola aggressione, il pacco contenente la sostanza si apre e la droga entrerà in circolo nel corpo della giovane ragazza, donandogli poteri e facendogli aumentare le capacità del cervello: se ogni essere umano usa solo il 10% della loro capacità, Lucy grazie a questa sostanza, arriverà al 100%.

Luc Besson, affermato regista francese, ritorna all’action dopo molti anni e non delude le aspettative. Nonostante ero partito senza alcuna aspettativa per questa pellicola, la visione mi ha stupito: Lucy è un film semplice, diretto, senza troppe spiegazioni o chiacchiere, divertente e con i piedi per terra, nonostante il tema.
Il cinema di Besson è stato caratterizzato da personaggi femminili molto forti. Besson ama la figura della donna, ma non come oggetto sessuale, figura che ormai ogni singolo uomo ha della donna, ma la eleva dal sesso debole che era in gonna e ballerine a donna in jeans, stivali e pistola. Non servono i muscoli, ma soltanto un cervello e dei sentimenti.

Abbiamo trovato questi esempi già in Nikita, o in Lèon, dove una giovanissima Natalie Portman voleva diventare una killer per vendicare i genitori assassinati. Senza dimenticare Leeloo de Il quinto elemento, per passare a Giovanna D’Arco o al recente The Lady. Insomma, questi film parlano per Besson, regista che si divide sempre tra la regia e la produzione di decine e decine di titoli, cosa che ho sempre apprezzato del regista in quanto non si piega mai alle produzioni altrue ma si muove sempre e solo per i progetti che vuole fare o che vuole produrre. Luce Besson, uomo fatto di sangue, carne e cinema.

Lucy è uno dei tanti elogi al genere di eroine iniziato con Alien nel lontano 1979 e mandato avanti da Lucy. Scarlett Johansson convince e si diverte nel ruolo, scene d’azione ben girate e una trama banale e semplice che fa passare velocemente i 90 minuti di film senza mai annoiare o creare tempi morti.
Ad oggi, momento della pubblicazione di questo pezzo, davanti al costo di 40 milioni di dollari, il film ha incassato più di 380 milioni di dollari. La produzione voleva un sequel. Besson ha risposto di No.
Luc, tanto amore per te.

Voto finale: 6,5/10

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Articoli più letti

Archivio

Lettori

  • 8,215
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: