Il fuoco della vendetta – Out of the furnace

Articolo pubblicato su OverNewsMagazine.com
Un cast di stelle per la seconda opera di Scott Cooper.

  Prodotto da Ridley Scott e Leonardo DiCaprio, Il fuoco della vendetta (titolo originale Out of the furnace) conferma la grande maestria di attori come Christian Bale e Woody Harrelson, senza lasciare dietro Willem Dafoe o Casey Affleck, al servizio di una storia lineare, priva di novità, ma che grazie alla sua narrazione pulita, riesce ad arrivare meglio al cuore dello spettatore.
Russell e Rodney, sono due fratelli che cercano di vivere in una delle tante cittadine di periferia degli Stati Uniti, tra speranze sopite, il lavoro che manca e una prospettiva di futuro molto povera per ognuno che cerca di dare una svolta alla propria vita. L’unica strada per vivere e non solo sopravvivere, è la strada dell’illegalità. Uno dei due fratelli ci entrerà con tutti i piedi, ma il destino non gli sarà favorevole ed ecco quindi che la vendetta verrà a bussare alle porte di chi avrà fatto del male a Rodney, vendetta che arriverà tramite le mani di Russell, che dopo essere uscito di prigione, si vedrà la vita distrutta e gettata in una discesa verso l’inferno, senza sosta.

Cosa rende questa pellicola un buon film? Sulla carta, a livello di narrazione non abbiamo nulla di nuovo. Nel giro di due ore Scott Cooper racconta una storia lineare, senza colpi di scena, anche abbastanza prevedibile, ma tutto questo risulta ottimo nel tirare fuori la parte recitativa in attori come Christian Bale e Woody Harrelson. Saranno infatti questi due i maggiori mattatori di questa pellicola, uno dalla parte del bene, l’altro dalla parte del male, preda e predatore che più volte si scambieranno questi ruoli durante il proseguire del film.
La fotografia a immortalare una cittadina grigia, oppressa, come gli stessi abitanti che si tengono in piedi sopra un filo sottilissimo e cercano con ogni forza di fare una vita tranquilla, spensierata, quasi felice, questo perchè sembra scritto nel destino di ogni personaggio, ovvero che la felicità non farà mai parte della loro vita.

La perenne lotta contro tutto e tutti, schiaccierà costantemente i nostri personaggi, rendendoli briciole, riducendoli ad un mucchio di persone sconfitte. Sì, alla fine della storia, non ci saranno vincitori, ma solo sconfitti, tutti. Non ci sarà neanche il classico vincitore morale a cui aggrapparci.
La poca speranza di questo mondo entra direttamente nelle vene dei nostri protagonisti, rendendoli da docili cani, tolleranti a tutto, pronti, nel pieno della disperazione ad agire per proprio conto. In fondo, chi non ha mai avuto nulla, cosa ha da perdere?

Il fuoco della vendetta – Out of the furnace è un semplice, ben scritto e ben costruito che cerca più il lato marcio di ognuno di noi, che un sentimento.

Voto finale: 8/10

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