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2014, Film, Recensione

Hercules – Il guerriero

Al cinema, Herculers – Il guerriero, uno dei film più originali del suo genere, non tanto sul personaggio omonimo ma sulla narrazione della mitologia greca.

Herculers è un semidio, figlio di Zeus e di una mortale. Dopo aver superato le famose dodici fatiche per guadagnarsi il consenso degli Dei che lo odiavano, viene chiamato da un Re per condurre una battaglia e porre fine ad un conflitto civile nelle terre della Tracia.
Tratto dalla graphic novel di Steve Moore, Hercules: La guerra dei Traci (un cinefumetto!), il film diretto e prodotto da Brett Ratner, nonostante la poca fiducia iniziale, convince.
Diretto dal tanto odiato Brett Ratner, che con il suo X-Men – Conflitto finale aveva rovinato quanto fatto di bello da Singer in X-Men e X-Men 2, il film risulta unico nel suo genere, ovvero affronta la mitologia greca per quello che è: una storia narrata, una mito. Nulla di tale è reale e forse neanche le divinità greche esistono. Forse neanche Zeus, il Re dell’Olimpio e padre di Hercules, è mai esistito. Hercules è un uomo con una forza sopra la media, con una grande intelligenza e un prodigio nella tattica militare. Le sue lodi sono cantate dal suo gruppo di fedeli che, devoti all’uomo, lo seguono nelle sue avventure, ma con il tempo, scopriremo che il mito vive nelle lodi di Iolao o nelle previsioni inesatte di Anfiarao (un divertentissimo Ian McShane che è una sorta di riassunto umano del film), mentre Hercules si scopre essere soltanto un umano, ma questa realtà deve vivere all’interno di questo piccolo gruppo, altrimenti l’esercito che ha per le mani Hercules non potrà avere fiducia in lui.
Fondamentale una scena dove, senza farsi vedere da nessuno, Hercules si nasconde una punta di freccia nella mano e nel dare un pugno ad uno dei primi soldati nemici, egli lo scaraventi via e lo uccida con un colpo, infilandogli la punta in testa. L’esercito subito dopo, non capendo il “trucco”, si esalterà per il loro condottiero divino e l’euforia per la battaglia salirà alle stelle.

Ma il mito di Hercules è anche la sua stessa maledizione. Lo sterminio della sua famiglia è un incubo che lo segue ogni notte e l’assassino, quella figura demoniaca di nome Cerbero, è reale o no? Il guerriero forte della sua fama faticherà a distinguere la realtà dalle lodi e avrò bisogno del fidato Anfiarao per affrontare l’ultima battaglia, per capire cosa vive ora, se l’uomo o la leggenda.
Dwayne Johnson, tanto odiato e tanto amato, funziona bene per il ruolo e anche lui è consapevole dei ruoli che accetta, ovvero parti che richiedono una prestazione più fisica che recitativa, ma anche sul ‘campo di battaglia’ si muove bene. Non sarà sicuramente ricordato per questo ruolo, ma riesce nel suo intento. Inoltre agli americani Dwayne Johnson alias “The Rock”, piace tanto e lui si presta a questi ruoli volutamente action.

Con un pizzico di 300 e Il Gladiatore, Hercules – Il guerriero è un film originale per il tema trattato, ma che tra una regia buona e una sceneggiatura abbastanza debole, si lascia vedere, senza prendersi troppo sul serio e regalando novanta minuti di buon intrattenimento con qualche ragionamento su quello che divide l’uomo dal mito. Specialmente un uomo come Hercules che di natura vive nel mezzo, metà umano e metà divinità.

Voto finale: 6,5/10

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