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2014, Film, Recensione

The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro

Partiamo subito dal presupposto che chi scrive ha amato alla follia la precedente trilogia diSpider-Man diretta da Sam Raimi e non vede di buon occhio questa, chiara, operazione commerciale nel riportare il ragno al cinema con così pochi anni dopo l’uscita del discusso e terzo capitolo, datato 2007, con il seguente reboot iniziato nel 2012.

 The Amazing Spider-Man era un film decisamente debole. Diretto da Marc Webb (regista del notevole ‘500 giorni insieme‘), il film riportava sullo schermo Peter Parker e il suoSpider-Man, ma le critiche si sono fatte sentire.
Il pubblico si è totalmente diviso: per i puristi, il film era scritto male, senza qualche guizzo registico interessante e, escludendo un cast che non rende giustizia al Peter Parkersecchione e sfigato con un attore del calibro di Andrew Garfield, che tutto è tranne che poco affascinante e sfigato, decisamente deludente su quasi tutta la linea. Dall’altra parte, i fan del fumetto si sono detti felici di un film che finalmente ha portato un vero Spider-Man al cinema (ma perchè? La trilogia precedente cosa aveva che non gli piaceva).
Ma tra un nemico con poco spessore e introspezione (Lizard) e attori decisamente fuori ruolo, il film, nonostante personalmente l’ho trovato inutile, con grandi contraddizioni, è riuscito a incassare più di 700 milioni di dollari nel botteghino mondiale, quindi il sequel è stato inevitabile (per non parlare anche dei prossimi Spider-Man 3 e 4 già confermati e in produzione).

  Con sempre Webb alla regia, qualche nuova aggiunta nel cast, per quanto riguarda i nuovi nemici e centinaia di milioni di budget, ecco arrivare The Amazing Spider-Man 2, con il sottotitolo italiano, Il potere di Electro, che ci introduce quello che è il nemico di questo capitolo. Aggiungerei che doveva anche essere l’unico, sì perché insieme a lui, interpretato daJamie Foxx, ci saranno due forzatissimi Harry Osborn/Goblin (Dane DeHaan) e quattro (quattro, diavolo, quattro) minuti di Rhino interpretato da Paul Giamatti (Paul, hai un mutuo da pagare, vero? Perché non mi spiego questa tua partecipazione).
Senza scendere in particolari, questo The Amazing Spider-Man vive degli stessi difetti del primo capitolo (trama debole e scene inserite solo per allungare la durata del film) più altri errori, che invece di stare qui a criticare, li ‘salvo’ per poter, finalmente definire il target di questa, sicuramente infinita, nuova saga di Spider-Man: il pubblico infantile, under 14.
Webb, con il suo 500 giorni insieme, ha dimostrato di saper gestire bene la materia romantica e sentimentale, ed ecco che The Amazing Spider-Man si trasforma in una lunghissima puntata diThe O.C. con sentimentalismi, non solo tra Peter e Gwen (che poi tutto questo mistero sulla fine di Gwen, è pari al destino dello Zio Ben di Peter o dei genitori di Bruce Wayne. Dai.), ma anche tra Peter e Harry Osborn, che citando proprio le battute, si dichiarano a vicenda di essere uno il migliore amico dell’altro, quando non si vedono da circa dieci anni. Insomma, molto credibile per qualcuno che più di tanto, non ha la concezione del tempo. Per non parlare di discorsi inutili e banali sul “hai bisogno di me?” – “sì, ho bisogno di te” – “che bello, sono utile per qualcuno” fatti tra i due cattivoni, Goblin e Electro, mentre decidono di uccidere Spider-Man, chi per un motivo e chi per un altro.

 Non cito laboratori ultra segreti del padre di Peter che lui trova con una facilità disarmante, la stessa con cui lo stesso entrava in laboratori ultra sicuri e ultra segreti all’interno del palazzo della Oscorp nel primo capitolo o la semplicità nel digitare “Progetti segreti” all’interno di una barra di ricerca, per entrare negli archivi segreti della Oscorp. Ah, come scordare i filmati del padre di Peter che fungono da spiegone universale per dirci cose, che a livello di trama, interessano poco o nulla.
Insomma, Electro serve per mandare avanti la storia di Peter Parker/Spider-ManGoblin per delineare il destino di Gwen Stacey e Rhino per nessuno. Sì, la frustrazione maggiore arriva nel vedere questo film e scoprire che Rhino è solo una macchietta, quattro minuti che faranno andare in brodo di giuggiole i fan, ma che faranno grattare la testa a chi cerca un film divertente, perché uno dei più grandi difetti di questo film è che non riesce nemmeno ad essere divertente, in quanto mettendo tutto insieme, ci accorgiamo di come sia un prodotto puramente infantile, riempito di battute già sentite, computer grafica che trasforma tutto in un videogioco, soltanto per fare cassa al botteghino.

E’ qui che l’anima del cinema viene meno:The Amazing Spider-Man 2 è un film che incasserà, forse arriverà quasi al miliardo globale e darà voce in capitolo, a produttori e fan, per proseguire la saga fino all’infinito e chiedersi ancora se questo sia veramente cinema o no.
Insomma, se Sam Raimi ci aveva riempito di una trilogia piena di sfaccettature, di stile, divertente, con personaggi di spessore, qui tutto si perde a favore di un pubblico poco attento ai dettagli (ci sono degli errori scandalosi: panini farciti alla lattuga che nella scena dopo saranno farciti da pomodori, insomma, io sono daltonico, ma la differenza è palese) e che si lascia andare a qualche colpo di computer grafica, fregandosene se i nemici hanno un minimo di personalità o cose simili.

Ah! Non scordiamoci del tasto che soltanto Gwen può premere, altrimenti un’altra mano non avrebbe potuto farlo.

Voto finale: 5/10

(Personalmente avrei dato un 3,5/10, ma ho fatto una media con tutti i 9-10 che pioveranno nei prossimi giorni da tutti)

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Discussione

3 pensieri su “The Amazing Spider-Man 2 – Il potere di Electro

  1. Quoto tutto quello che hai scritto!
    Film scontato, senza sostanza e superficiale… un cattivo (electro) senza psicologia, forse dovuto al fatto che Jamie Foxx me lo immagino solo più appeso per i piedi e tutto nudo (Django!)
    Sentimentalismi adolescenziali e dialoghi elementari! Senza emozione direi e troppo confusionario…

    Pubblicato da Lucy | aprile 24, 2014, 8:08 pm
  2. Bel post, mi piace! 🙂

    Pubblicato da Misterkappa | aprile 25, 2014, 6:05 pm
  3. Ma quali 9 e 10 per carità l’unica trilogia di spiderman guardabile è quella di Sam Raimi, guardabile, non spettacolare

    Pubblicato da Davide Scardaci | maggio 8, 2014, 4:29 pm

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