Tre all’improvviso

Non riuscivo a dormire la scorsa notte. Ho recuperato questo film.

 Holly è una donna single in perenne attesa dell’uomo della sua vita. Eric Messer, chiamato da tutti ‘Messer’ è un latin lover, regista di eventi sportivi. Una sera avranno un’appuntamento che finirà nel peggiore dei modi.
Dovranno continuare a vedersi in quanto sia lei che lui sono i migliori amici di una coppia, da poco sposata e in attesa di una figlia. Insomma Holly e Messer si sopportano, ma nel piccolo si odiano a vicenda.
Ma il destino, si sa, è strano, e quando questa coppia di amici, rimane vittima di un incidente, la piccola Sophie di appena un anno, rimane orfana. Nel testamento dei due defunti è riportato che proprio Holly e Messer, in caso di una prematura morte, dovranno occuparsi della figlia.

Due persone, che si odiano, ma hanno a cuore questa bambina, dovranno convivere sotto lo stesso tetto e crescere Sophie. Come ci riusciranno?

In un momento di insonnia, ho deciso di vedere qualcosa di leggere e volutamente idiota. Mi è capitato questo film e ho iniziato la visione. La trama, come riportata sopra, poteva dare già un’idea del prodotto; classica coppia che per forza di cose deve condividere sotto lo stesso tetto, si odiano, ma la narrazione porterà a farli innamorare a vicenda e quindi vivranno tutti felici e contenti. Niente di più semplice, quindi perfetto per una nottata diretta e con l’intenzione di non assistere a qualcosa di difficile.
Devo dire, film che, nonostante la classica narrazione da commedia sentimentale (ma con qualche accenno di ‘drammatico’) risulta leggermente meglio del disastro previsto, ma sempre ripetitivo come tanti altri.

Sotto un contesto puramente attuale, la parte più ‘interessante’ risulta essere le dinamiche sia sociali che umane che esprimono i due protagonisti: due persone che obbligatoriamente, sia per via della ‘legge’ che per volontà, e quindi ricordo emotivo, degli amici da poco scomparsi, devono vivere insieme. Sentimentalmente instabili, chi vuole troppo e non lo raggiunge e qui ha troppo ma non riesce a stabilirsi o a fermarsi. Cose che vanno contrariamente o di pari passo nel loro lavoro. Lei ha una panetteria di successo e la voglia di ampliarsi, lui regista sportivo, che attende il momento della svolta. Sophie è il mezzo, in questo caso, la bambina che li tiene uniti, in quella casa che fu dei defunti genitori e amici dei due.

Come ogni commedia degli ultimi dieci anni di Judd Apatow, il confronto non avviene solo all’interno del gruppo, ma anche con altri: amici, colleghi, assistenti sociali e vicini, si interesseranno, sia alla salute e alla giusta educazione e crescita della bambina, che al risvolto sentimentale, sessuale e affettivo che potrà esserci tra i due tutori. Classico. Come che arriveranno a fare sesso, ad innamorarsi, a lasciarsi e alla fine a rimettersi insieme e a vivere felici e contenti.

Voto finale: 5/10

Un momento.
Dopo una cena romantica, sparandosi un tortino condito con un’intera bustina di erba, guardando cartoni animati, strafatti, fanno sesso violento/romantico.

Voto finale 5.5/10

(mezzo punto solo per la scopata strafatta)

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