Buongiorno papà

Recupero questa commedia uscita un anno fa.

Andrea (Raoul Bova) è un quarantenne che si comporta come un ventenne: passa tutte le serate fuori, cambia donna ogni giorno e ha la sua vita disinvolta. Lavora con successo nel campo del product placement. La vita perfetta per lui, finchè un giorno non viene a bussargli alla porta di casa Layla (Rosabell Laurenti Sellers), adolescente che dice di essere sua figlia e il nonno, ex musicista rock, Enzo (Marco Giallini). Improvvisamente Andrea si ritrova lo ‘scomodo’ e inaspettato ruolo di padre.

Devo ammetterlo, l’uscita di questo film, oltre a vedere trailer o simili, non aveva destato molto il mio interesse, complice anche l’approvazione di alcuni critici baffettoni e la bocciatura di alcuni amici che l’avevano visto, di cui mi fido del loro giudizio.
Ma, proprio per mera curiosità, ho voluto recuperarlo e devo dire che non mi è dispiaciuto, o almeno, non è un capolavoro come diceva il critico baffuto, ma neanche una schifezza come dicevano gli amici. Insomma una via di mezzo.
Il film è diretto ed interpretato da Edoardo Leo, che devo dire, ultimamente sto apprezzando molto. Sembra uno di quegli autori che per anni ha lavorato ad alcune cose personali, magari in privato e aspettando l’occasione giusta per tirare fuori i suoi progetti che per alcune cose risultano sempre un gradino sopra al classico film, commedia, italiano. Da indicare come la sceneggiatura sia stata scritta dallo stesso Leo con Massimiliano Bruno, altra persona (Il Martellone di Boris) che quando ci si mette a scrivere qualcosa, c’è sempre del geniale.

Il film, viaggia sui classici binari narrativi della storia di crescita, con la differenza che parliamo di un uomo maturo e alle prese con la propria vita e con la responsabilità di un semino che si è perso diciassette anni prima (la madre della ragazza è morta, quindi figlia e nonno decidono di trovare il padre).

Si nota una cosa in questo film, ovvero una sorta di amore di Leo per i personaggi che decide di mettere in scena. Di norma, una delle tante ‘regole’ quando si scrive, è quella di non affezionarsi ai personaggi che si creano o si delineano, perché se per problemi, bisogna cambiare qualcosa, è normale che l’head writer si trovi in difficoltà a gestire nuovamente tali personaggi sotto altri riflettori. Leo tenta e ci presenta un Marco Giallini eccessivo ma divertentissimo, che in qualche momento ruba la scena anche a Raoul Bova stesso, alcune soluzioni di regia sono carine (nulla di eccezionale, ma un piano sequenza di una decina di secondi interi con Raoul Bova scattante tra le strade cittadine a rincorrere la figlia, è apprezzabile in un paese dove si gira tutto in teatro di posa senza carrelli o altro) e l’attrice che interpreta Layla, Rosabell Laurenti Sellers è una realtà bellissima, da tenere d’occhio.
Se non mi credete, guardatevi Gli equilibristi.

Voto finale: 6,5/10

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Un commento

  1. […] la sua seconda prova registica con Buongiorno Papà e lo scorso anno passato solo come attore, la sorpresa Edoardo Leo torna dietro la macchina da […]

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