Norwegian Wood

Tratto dall’omonimo libro di Murakami, questo film, uscito nel 2010, non ha mai visto una distribuzione italiana.

 Giappone, fine anni sessanta.

Watanabe è un ragazzo universitario che vedrà la sua vita stravolgersi quando il suo amico Kizuki, si toglie la vita. Tempo dopo, inizierà delle strane e lunghe passeggiate con Naoko, eterna amica di Kizuki e anche semi fidanzata, ma senza mai nominare l’amico scomparso. Il giorno del ventesimo compleanno di Naoko, i due finiscono a letto insieme e lei il giorno dopo, si trasferirà.

Norwegian Wood, il romanzo, è uno di quei libri di cui ho sempre sentito parlare, ma non ho mai letto, sempre titubante per paura di trovarmi un romanzo smielato, romantico fino al midollo. Mi sono detto, vediti il film e da lì decidi. Decisione più difficile non potevo prenderla, infatti questo film non è mai arrivato in Italia e questo mi ha portato ad una lunga ed estenuante ricerca per trovare, ahimè, uno streaming decente con almeno dei sottotitoli in inglese. Purtroppo, come accade con altri bei film (vedi Dredd 3D) per strane decisioni di distribuzione, tali film non vengono portati qui in Italia e l’unico modo di recuperarli è appunto, quel vasto mondo che porta il nome di internet.
Comunque, ricerca esclusa, il film non mi ha deluso affatto.

Più che una storia d’amore, il tema principale di questa opera è la maturazione. Possiamo definirlo un romanzo di formazione a  tutto tondo, anche se con tematiche estremamente chiuse in quello che è il ‘dolore’

 

Il nostro protagonista ama Naoko, e ora che lei è ‘ricoverata’ in una struttura per persone mentalmente instabili, come potrà approcciarsi ora alla sua amata se un giorno vuole vederlo e l’altro no? Watanabe cercherà di capire l’essere umano, con frequenti incontri con Naoko, in quella che diventerà la sua ‘riserva’ di terra, tornato alla sua vita avrà un tira e molla con Midori, ragazza innamorata di Watanabe ma con dietro una famiglia disastrata, sfortunata e piena di morte e dolore e concluderà il sua viaggio di ricerca frequentando Nagasawa, il bello e dannato, cinico, infedele e con l’unico obiettivo di pensare a se stesso, non curandosi della sofferenza che porta a chi è attorno, a partire dalla sua fidanzata.

Watanabe raccoglierà tutto, cercherà nella morte il senso della vita e soltanto alla fine capirà che è proprio la morte, l’inizio di ogni tipo di vita, di occasione; lasciarsi dietro tutto, ricordare alcune persone, come il suo amico, fermando il tempo al giorno prima del suicidio, perché soltanto con questi ricordi positivi, avrà la forza di andare avanti, costruirsi la sua vita e decidere tra Midori e Naoko.

Il film si perde molto nel finale, allungando in un modo quasi ossessivo verso la disperazione umana di Watanabe.

Voto finale: 7,5/10

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