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2013, Film, Recensione

Chef

Daniel Cohen ci porta dentro il mondo della cucina raffinata e fantasiosa con una commedia gastronomica dal sapore di già visto, ma con un pizzico di umorismo, amore e amicizia.

Jacky (Michael Youn), amante della buona cucina, ha molto talento, sogna di avere successo con un ristorante tutto suo, ma la sua situazione finanziaria lo costringe ad accettare diversi lavori che non riesce mai a tenersi. Alexandre (Jean Reno) è uno dei più grandi chef francesi, pluripremiato, ma in un momento di vuoto inventivo ai fornelli, la carriera è minacciata dal gruppo finanziario proprietario dei suoi ristoranti: se riceverà una recensione negativa, perderà prestigio e il suo posto di lavoro. Tutto questo finchè i due non si incontreranno per caso…

Sono proprio i due interpreti, Jean Reno e Michael Youn, i punti forza di questo film. Benchè la sceneggiatura, dello stesso Cohen, si presenti pulita, con una buona dose di umorismo intelligente, un ottimo uso dei personaggi secondari, alla fine, la pellicola è molto riconducibile. Sono pochissimi i film che hanno come tema il mondo culinario (viene subito da pensare al film Pixar/Disney “Ratatouille”) e tutti seguono la stessa linea narrativa. ‘Chef’ invece ha l’unione vincente di questi due attori, che interpretano dei personaggi uno diverso dall’altro e scontrandosi, rendono battute, espressioni e idee stravaganti veramente spassose (la scena del travestimento per andare a spiare gli altri ristoranti ne è l’esempio). Se da una parte abbiamo un Jean Reno, sempre in forma e credibilissimo nella parte dello Chef in crisi, a fargli da spalla un Michael Youn, che fa della mimica e dell’espressione facciale il suo punto forte.Ma prima di essere un film sulla cucina, il prodotto di Daniel Cohen si presenta come un inno all’amore, all’amicizia e nei sogni e sarà lo stesso Jacky a mostrare, con la sua semplicità e innocenza, che non può esistere la buona cucina se non c’è amore per essa e in particolare modo, se si cucina solo per profitto, o senza qualcuno da amare, perchè la buona cucina viene dal cuore, ed esso può essere solo smosso dall’amore.
In finale, Chef si presenta come qualcosa di già visto, ma usciti dalla sala rimarremo soddisfatti di aver assistito ad uno spettacolo gustoso, dove è proprio l’armonia/scontro tra i due protagonisti, che culminerà con una scena bellissima sotto la Torre Eiffel, che ci catturerà totalmente e ci lasciera con l’acquolina in bocca.

Voto finale: 6/10

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